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II Museo Archeologico Nazionale di Paestum nasce nel 1952,
con l’obiettivo di esporre i materiali rinvenuti nel corso
degli scavi di Paestum (di fronte al museo) e il ciclo delle metope
arcaiche e gli altri materiali provenienti dall’Heraion
– il tempio di Hera Argiva – edificato dai coloni
greci alla foce del Sele.
La realizzazione avviene sulla base di un progetto, concepito
già nel 1938, dell’architetto M. De Vita. Questo
primo nucleo espositivo risulta presto insufficiente a contenere
i sempre più numerosi reperti via via riportati alla luce.
Viene così realizzata una nuova grande sala, progettata
dall’architetto E. De Felice, il quale predispone anche
una serie di vani che si sviluppano intorno a un giardino ed ampie
vetrate, che si aprono verso i monti di Capaccio.
Nel 1970 la struttura viene ulteriormente ampliata per ospitare
le tombe dipinte di età lucana rinvenute a Paestum due
anni prima.
Nel 1999 si aprono nuovi spazi espositivi, con un settore dedicato
alla vita romana di Paestum.
La nuova struttura del Museo comprende una sala didattica, con
annessa aula di proiezioni, un laboratorio fotografico, uno per
i disegni e uno per il restauro, un deposito e un archivio. |