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dedicato a castellabate, nel parco nazionale del cilento

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  castellabate, la più bella località turistica del parco nazionale del cilento e vallo di diano, in provincia di salerno, italia
• castellabate è la porta nord del parco nazionale del cilento, il pù esteso d'italia; a sud chiude il golfo di salerno con punta licosa e l'omonima isola; ed è anche sede della più bella area marina protetta d'italia •
castellabate, la più bella località turistica del parco nazionale del cilento e vallo di diano, in provincia di salerno, italia

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Castellabate case per vacanze è un catalogo on line che presenta appartamenti, ville, b&b e agriturismo ubicati nel comune di Castellabate, nel cuore del parco nazionale del Cilento, in provincia di Salerno.

Le regole fondamentali del viver sano
In forma breve, vi proponiamo le regole fondamentali della Dieta mediterranea dettate da Ancel Keys:
• limitare l'uso dei grassi saturi (bue, maiale, agnello, carni insaccate, margarina, grassi da cucina e grassi che si trovano nei derivati del latte;
• preferire gli oli vegetali ai grassi solidi per ridurre del 70% l'apporto calorico totale;
• fare largo uso di verdure fresche, legumi, frutta e latticini non grassi;
• evitare l'uso eccessivo di sale e zucchero;
• evitare o comunque moderare l'uso di alcool e sigarette;
• evitare lo stress;
• mangiare cioccolata, ma in modiche quantità.
> Un ultimo consiglio: fare moto e passeggiate all'aria aperta.

La Dieta Mediterranea Patrimonio dell'umanità
La quinta sessione del Comitato Intergovernativo dell’UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, riunitasi da lunedì 15 novembre 2010 a Nairobi in Kenia - per la prima volta in un paese dell’Africa sub Sahariana - per esprimersi su 51 candidature per l’iscrizione alle liste del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, sia per la loro urgente necessità di salvaguardia che per il loro status rappresentativo, il 17 novembre 2010 ha iscritto la Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista. Tale importante riconoscimento, felice coronamento di un iter iniziato quattro anni fa e ripreso con vigore nel 2009, consente di accreditare quel meraviglioso ed equilibrato esempio di contaminazione naturale e culturale che è lo stile di vita mediterraneo come eccellenza mondiale. Il termine “Dieta” si riferisce all’etimo greco “stile di vita”, cioè all’insieme delle pratiche, delle rappresentazioni, delle espressioni, delle conoscenze, delle abilità, dei saperi e degli spazi culturali con i quali le popolazioni del Mediterraneo hanno creato e ricreato nel corso dei secoli una sintesi tra l’ambiente culturale, l’organizzazione sociale, l’universo mitico e religioso intorno al mangiare.La prestigiosa Lista dell’UNESCO, che raccoglie gli elementi del patrimonio culturale immateriale considerati rappresentativi dell’umanità, constava di 166 elementi (tra cui il Tango argentino e la calligrafia cinese) di cui due italiani: l’Opera dei Pupi siciliana e il Canto a tenore sardo. La Dieta Mediterranea si va perciò ad aggiungere come terzo elemento italiano agli altri due.
La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta
fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l'interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all'agricoltura nelle comunità del Mediterraneo come nelle
zone della Soria in Spagna, Koroni in Grecia, Cilento in Italia e Chefchaouen in Marocco. Le donne svolgono un ruolo indispensabile nella trasmissione delle competenze, così come della conoscenza di riti, gesti tradizionali e celebrazioni, e nella salvaguardia delle tecniche.
Fonte: unesco.it

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La Dieta mediterranea del prof. Ancel Keys

5 Luglio 2003 - MUSEO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM *

Il simposio di Paestum lancia la proposta della concessione ad Ancel Keys della Medaglia D'oro del Presidente della Repubblica al Merito della Sanità Pubblica.

Questo è sicuramente uno dei primi risultati di questo simposio dedicato alla dieta mediterranea ed al suo quasi centenario scopritore. Dell'iniziativa si è fatto promotore lo stesso Presidente della Provincia Alfonso Andria su suggerimento degli organizzatori (il sito internet www.dietamediterranea.it). Andria ha personalmente richiesto ed ottenuto da tutti i presenti la sottoscrizione del seguente documento, indirizzato per prassi formale al Ministro della Salute:

"I sottoscritti cittadini italiani, in occasione del simposio "I 100 anni di Ancel Keys: storia della dieta mediterranea", formulano auspicio affinché venga considerata l'opportunità della concessione della "Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica" all' illustre ricercatore americano.
Con la sua infaticabile opera di studioso svolta in oltre settanta anni di attività, con i suoi studi pionieristici sul digiuno e sui danni provocati da un'alimentazione scorretta, con le sue storiche indagini epidemiologiche e con l'elaborazione della cosiddetta "dieta mediterranea", con la sua scelta di vivere e condurre i suoi studi in Italia per oltre quaranta anni, Ancel Keys ha contribuito ad elevare gli standard della qualità della vita ed ha reso popolare in tutto il mondo i prodotti alimentari e lo stile di vita del nostro Paese".

I lavori del simposio, moderati dal giornalista Luciano Pignataro hanno visto, nella straordinaria cornice del cortile del Museo di Paestum, prospiciente la tomba del tuffatore, la partecipazione di una folta, qualificata ed attenta platea. Sono intervenuti, inquesta prima sessione dei lavori, oltre lo stesso presidente Andria, l'assessore all'agricoltura Antonio Di Vece, il Senatore Gaetano Fasolino ed il sindaco di Pollica Angelo Vassallo. La direttrice del Museo di Paestum dott.ssa Marina Cipriani ha tracciato le fasi dell'evoluzione dell'alimentazione mediterranea attraverso i reperti archeologici dell'agro Pestano. Ha quindi chiuso la prima rosa di interventi il rappresentante dell'Archivio di Stato dott. Franco Innella.

La seconda sessione dei lavori si è svolta presso la vicina "Tenuta Vannulo". Nella sala conferenze di questa azienda modello sono stati dapprima visionati un filmato realizzato dall'Università del Minnesota sulla vita e gli studi del Professor Emeritus Ancel Benjamin Keys, ed un video girato dalla troupe del sito Dietamediterranea.it il 5 giugno scorso presso l'abitazione dello scienziato. I due filmati seguiti con grande interesse dalla platea restituiscono abbondanti, inedite informazioni sull'uomo e sullo scienziato che ha trascorso oltre quaranta anni della sua lunga ed affascinante vita tra gli ulivi di Pioppi, nel Cilento. Questi filmati costituiscono solo una parte del ricco materiale documentale reperito nella recente missione americana che, unitamente al simposio e ad una prossima pubblicazione, compongono il progetto "I cento anni di Ancel Keys".

E' quindi intervenuto il professor Eugenio Del Toma, docente di Scienza dell'alimentazione presso le Università di Roma e di Pisa, che ha evidenziato la grande e storica valenza delle rivoluzionarie intuizioni scientifiche di Ancel Keys. Del Toma ha poi aggiunto che se anche le condizioni di vita sono profondamente mutate nel corso degli ultimi cinquanta anni, ulteriori studi compiuti sulla scia di Keys hanno confermato se non ancora di più avvalorato le tesi dello scienziato centenario e la validità del modello alimentare mediterraneo.

A seguire l'intervento di uno dei più prestigiosi chef internazionali, orgoglio dell'alta cucina italiana, "don" Alfonso Iaccarino. Egli ha spiegato che dopo un lungo periodo in cui la cucina italiana sembrava condannata ad essere subalterna e secondaria rispetto alla cucina francese, finalmente e proprio grazie agli straordinari prodotti freschi della nostra terra e dei nostri mari, ed alla sapiente reinvenzione della tradizionale alimentazione mediterranea si è riusciti a ribaltare a nostro favore questo primato mondiale.

Ha poi preso la parola la prof.ssa Anna Ferro-Luzzi, già dirigente dell'Istituto Nazionale della Nutrizione ed attuale responsabile a Ginevra, del Centro per la Prevenzione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. La dr.ssa Ferro-Luzzi che è stata per lunghi anni nella squadra di ricercatori guidati da Keys, ha parlato della complessità e della volubilità dei parametri utilizzati per misurare le qualità di un modello alimentare, ancor di più se è necessario analizzare un modello complessivo di vita. Si è poi intrattenuta su quanto sia mutato lo stile di vita della donna nella società contemporanea evidenziando il cambiamento di abitudini circa il ruolo di responsabile degli acquisti alimentari, cuoca, madre che trasmette i sapori al figlio già con l'allattamento o addirittura col rapporto ombelicale. La dr.ssa Ferro-Luzzi ha poi ricordato le qualità e le doti morali di Ancel Keys ed ha tratteggiato un uomo con una forte personalità, riservato e gentile ma che con i colleghi di lavoro riusciva ad essere esigente e determinato anche fino alla durezza. Infine la dottoressa ha rivelato che tutti gli studi condotti in Italia sulla dieta mediterranea sono stati finanziati dagli Stati Uniti e che anche i ricercatori italiani venivano retribuiti con i fondi del programma americano.

E' poi intervenuto il Dr. Antonio Vacca. Il brillante nutrizionista salernitano ha laconicamente ribadito il suo rincrescimento per la ricchezza di valori tradizionali che viene sempre più sacrificata dal globalismo mediatico e telematico. Il dr. Vacca giornalista e saggista, ancorché medico, è autore di una dotta polemica terminologica sulla definizione di dieta "mediterranea" proponendo egli, la più appropriata definizione di dieta"meridionale".

Ha concluso la rosa degli interventi Carmine Battipede che ha presentato lo staff del progetto nelle persone dei dott. Antonello Scorziello e Michele Cammarano con la "1492 Marketing & Comunicazione" Francesco Cuomo foto-cineoperatore, la dott.ssa Diletta De Sio ufficio stampa, e la dott.ssa Elena Montella e la World Center per le traduzioni. Battipede ha dichiarato che sono molteplici i fronti dell'impegno divulgativo di questo gruppo di lavoro ma che nell'immediato esiste una priorità nella implementazione del sito internet e nella conclusione del lavoro di ricerca documentale su Ancel Keys. Seguirà, a breve termine, la pubblicazione "I cento anni di ancel Keys: storia della dieta mediterranea" contenente il frutto della ricerca e gli atti del Simposio di Paestum. Con questo progetto ha dichiarato Battipede, si intende iniziare un percorso divulgativo che, rendendo giustizia e verità sulla figura del grande scienziato americano, aiuti a comprendere quanto sia solida la base scientifica a sostegno della dieta mediterranea e quante e quali resistenze lobbistiche e chimere pubblicitarie ne abbiano ostacolato la diffusione.

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