| Comunicato
stampa del Comune di Castellabate |
Un
gemellaggio nel nome di Santa Cecilia tra il concerto bandistico
di Castellabate (SA) e quello di Celico (CS) che si intitolano
alla medesima Santa. L’evento si terrà domani,
sabato 3 settembre, sul territorio del Comune di Castellabate,
lo stesso che ritemprò con la sua aria salubre il
piccolo Ruggero Leoncavallo.
Il raduno delle bande è previsto alle ore 10,30 in
piazza Padre Pio a Santa Maria, seguirà alle 10,45
la sfilata lungo il corso Senatore Matarazzo. Alle 11 si
terrà l’omaggio ai caduti presso il monumento
di piazza Lucia, seguirà un Matinèe musicale
delle bande. Nel pomeriggio alle ore 18,30 raduno al Belvedere
nel centro storico di Castellabate con una successiva sfilata
nel centro storico. Alle 19,15 in piazza 10 ottobre 1123
si svolgerà la cerimonia di gemellaggio, seguirà
un intermezzo musicale delle bande.
Il Complesso bandistico Santa Cecilia di Castellabate è
uno dei più antichi della Campania: è stato
costituito infatti nel 1848 ad opera del maestro Petruzzelli,
che si trovava a Castellabate come esiliato politico per
i moti risorgimentali. Ebbe inizio sotto forma di filarmonica,
il cui scopo primario doveva consistere nel programmare
inni e canzoni patriottiche. Il Concerto, da allora, ha
seguito gli eventi politici e patriottici del paese. Il
passaggio delle truppe garibaldine attraverso le vie del
Cilento venne salutato con il suono e con i canti degli
inni patriottici, ed anche all' unità d'Italia fecero
subito eco le note della "Breccia di Porta Pia".
Nel 1912 al concerto musicale venne dato il nome di "Conte
Francesco Matarazzo", in omaggio al cittadino che aveva
sostenuto finanziariamente il complesso. Alla fine del primo
conflitto mondiale venne riformato secondo le direttive
delle musiche di giro, con organico completo. In quegli
anni, poiché vi erano pochi e scarsi mezzi di comunicazione,
i componenti del Concerto, per recarsi nelle località
dove si dovevano esibire, si spostavano a piedi. Quando
i paesi distavano molto da Castellabate, la partenza avveniva
di notte e, lungo il percorso, venivano loro incontro le
donne del paese, munite di ceste, per aiutarli nel trasporto
degli strumenti. I componenti del complesso erano per lo
più umili contadini che, dall' alba al tramonto,
lavoravano nei campi e che sapevano trovare nella musica
un punto di riferimento ed un momento di distrazione. |
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